Di Lucio Dalla e Alda Merini.
Si tratta di un concerto-spettacolo che ripercorre a livello artistico, grazie alla scrittura poetica di Alda Merini e alla musica di Lucio Dalla, la vita e la storia umana e mistica di San Francesco. Il tema centrale del progetto è la ricerca dei motivi segreti che costruiscono la felicità dell’uomo.
Il bisogno di Francesco diventa il nostro bisogno di chiarezza, in un mondo dove i valori si sono sovrapposti e confusi: Francesco ci aiuta a ritrovare il senso e l’equilibrio della nostra natura umana e divina. In scena, oltre a Lucio Dalla, il Maestro Beppe D’Onghia con il suo “Nuork Quintet”, l’attore Marco Alemanno e il coro della diocesi di Reggio Emilia - Guastalla diretto dal maestro Giovanni Mareggini.
Alda Merini ha esordito giovanissima, a soli sedici anni; la sua prima raccolta di poesie, “La presenza di Orfeo”, ebbe un grande successo di critica. Si sono occupati di lei, fra gli altri, Salvatore Quasimodo, Pier Paolo Pasolini, Maria Corti. Successivamente furono pubblicati: “Paura di Dio” (Scheiwiller 1955), “Nozze romane” (Schwarz 1955), “Tu sei Pietro” (Scheiwiller 1962).. Dopo vent’anni di silenzio, dovuto alla malattia, sono apparse: “La Terra Santa” (Scheiwiller 1984), “Testamento” (Crocetti 1988), per Einaudi “Vuoto d’amore” (1991), “Ballate non pagate” (1995), “Fiore di poesia” (1998), “Superba è la notte” (2000), “Più bella della poesia è stata la mia vita” (2003 con videocassetta), “Clinica dell’abbandono” (2004), per Frassinelli “L’anima innamorata” (2000), “Corpo d’amore”, “Un incontro con Gesù” (2001), “Magnificat. Un incontro con Maria” (2002), “La carne degli Angeli” (2003). Nel 1996 Scheiwiller ha raccolto alcune plaquette ne “La Terra Santa: Destinati a morire” (1980), “La Terra Santa” (1983), “Le satire della Ripa” (1983), “Le rime impetuose” (1983), “Fogli bianchi” (1987). Con “L’altra verità. Diario di una diversa” (prima edizione Scheiwiller 1986) inizia la sua produzione in prosa, a cui sono seguiti “Delirio amoroso” (il Melangolo 1989 e 1993), “Il tormento delle figure” (il Melangolo 1990), “Le parole di Alda Merini” (Stampa alternativa 1991), “La pazza della porta accanto” (Bompiani 1995, Premio Latina 1995, finalista Premio Rapallo 1996), “La vita facile” (Bompiani 1996), “Lettere a un racconto. Prose lunghe e brevi” (Rizzoli 1998) e “Il ladro Giuseppe. Racconti degli anni Sessanta” (Scheiwiller 1999). Vi si aggiungono “Aforismi e magie” (Rizzoli 1999, BUR 2003), raccolta di aforismi, e l’antologia di poesie “Folle, folle, folle d’amore per te. Poesie per giovani innamorati” (Salani 2002).Nel 1993 ha ricevuto il Premio Librex-Guggenheim “Eugenio Montale” per la Poesia, nel 1996 il Premio Viareggio, nel 1997 il Premio Procida-Elsa Morante e nel 1999 il Premio della Presidenza del Consiglio dei Ministri-Settore Poesia.
Lucio Dalla. Il suo debutto nella canzone avviene nel 1964 grazie all’interessamento di Gino Paoli, che ha intenzione di fare di Dalla il primo cantante soul italiano e lo indirizza verso questo genere. Nel 1970 il primo successo come compositore: Gianni Morandi incide la sua “Occhi di ragazza” e la porta in vetta alle classifiche di vendita. Il 1971 segna l’inizio della sua irresistibile ascesa: al Festival di Sanremo presenta “4/3/1943”, ribattezzata da tutto il pubblico “Gesù Bambino”. Seguono “Piazza Grande”, “Il gigante e la bambina” e “Itaca”, tutti brani destinati ad entrare nel suo immenso repertorio. Dal 1974 al 1977 collabora con il poeta bolognese Roberto Roversi. La testimonianza di questo sodalizio è affidata a tre album “storici”: “Il giorno aveva cinque teste”, “Anidride solforosa” e “Automobili”. Attorno a queste opere nascono altrettanti spettacoli teatrali.
Nel 1977, con l’album “Come è profondo il mare”, Dalla debutta anche come autore dei testi delle proprie canzoni, inaugurando la sua “stagione cantautorale” a pieno titolo. Arriva il grande consenso popolare, un trionfo incondizionato reso tale anche da immensi tributi di stima che l’artista raccoglie nel successivo “Lucio Dalla” (1978) e in “Banana Republic”, la tournèe - evento (e relativo disco dal vivo) del 1979 con Francesco De Gregori. Seguiranno: “Dalla” (1980); “Lucio Dalla Q-disc” (1981); “1983” (1983); “Viaggi organizzati” (1984); “Bugie” (1986) e “Dallamericaruso” (1986), doppio dal vivo con la canzone-capolavoro “Caruso”, unanimemente riconosciuta come una delle più belle mai scritte nella storia della musica contemporanea, venduta in nove milioni di copie in tutto il mondo in decine di versioni. L’interpretazione di Luciano Pavarotti ne suggella l’infinita grandezza. Il biennio 1988 - 1989 è tutto dedicato al progetto Dalla-Morandi: disco e tournée registrano un altro grande successo. Nel 1990 la canzone “Attenti al lupo”, inserita nell’album “Cambio”, detiene il record di vendite in Italia con quasi 1.400.000 copie. Segue il tour, documentato nel live “Amen” e, nel 1994, l’album “Henna”. Il 1996 è l’anno di un altro significativo traguardo discografico: l’album “Canzoni” supera 1.300.000 copie classificandosi come l’album più venduto del decennio in Italia.Nelle estati del 1998 e 1999 è in tournée con la Grande Orchestra Sinfonica di 76 elementi diretta dal maestro Beppe D’Onghia con la quale rilegge i brani più famosi del suo repertorio. Nel 1999 esce il nuovo album “Ciao” seguito, nel 2000, da un tour che registra ovunque il tutto esaurito. Il 2001 è l’anno di “Luna Matàna”, un album che riporta Dalla nella sua dimensione più classica, quella della grande ispirazione madre di nuovi capolavori come “Kamikaze” e “Siciliano”.L’album antologico del 2002 “Caro amico ti scrivo”, 16 successi in un arco di trent’anni, e il DVD “Retrospettiva” (videoclip, filmati live, rarità televisive, galleria fotografica, basi musicali e testi delle canzoni), uscito in concomitanza del suo 60° compleanno nel marzo 2003, completano la cronologia. La straordinaria creatività di Dalla non si ferma qui: alla fine del 2003 esce infatti anche il suo nuovo album “Lucio”, titolo che rimanda a lavori mitici come “Dalla” e “Lucio Dalla”.Il 6 ottobre 2006 la Sony/Bmg pubblica un triplo cd contenente oltre 50 tra i suoi più grandi successi e 3 brani inediti: il titolo è “12,000 lune”. Nel giugno del 2007 esce “Il contrario di me ”, nuovo disco di inediti, anticipato dal singolo ”Due dita sotto il cielo” e seguito da “Lunedì” e “Malinconia d’ottobre”. Nell’autunno parte una lunghissima tournee teatrale che tocca 40 città in Italia e le più importanti città europee. A Bologna lo spettacolo viene registrato e incluso nel doppio CD/DVD “La neve con la luna” uscito il 25 gennaio 2008.
Sabato 26 settembre ore 21.00 - Piazza Prampolini